Secondo colloquio per il servizio civile!

Eccomi tornata con un nuovo post!

Questa mattina, dopo una settimana dal primo colloquio, mi sono recata nella biblioteca del mio paese per affrontare il secondo incontro con i responsabili.

L’appuntamento era alle 11.20, dopo un altro ragazzo che concorreva per lo stesso posto. I due bibliotecari mi hanno fatto accomodare in una delle grandi sale e in pochi minuti è iniziato il mio colloquio. Le domande sono state anche qui molto generali e concentrate sulle mie competenze e sui miei studi. Mi hanno sottoposto dei quesiti volti a farmi parlare a lungo, forse per capire anche le abilità di dialogo del candidato.

Il bibliotecario è stato molto corretto anche nel precisare che non essendo un colloquio di lavoro ma uno per un servizio civile non dovevano sottopormi dei quesiti specifici legati alle abilità richieste ad un futuro bibliotecario. Infatti si trattava di una sorta di chiacchierata di conoscenza! Le domande riguardavano il mio percorso scolastico dopo le medie, i miei passatempi, le mie ambizioni, le competenze in ambito tecnologico e linguistico. Infine le ultime loro richieste riguardavano conoscenze di carattere “civile” e forse sono state proprio queste che mi hanno spiazzata. Chiedevano chi è il presidente della Repubblica, chi sono i capi del governo italiano e chi è il sindaco del mio paese. Ora di sicuro sono conoscenze che un bravo cittadino dovrebbe possedere ma non vedo molto la compatibilità con un colloquio di volontariato presso una biblioteca! Bho…inutile dire che al momento non ricordavo nemmeno come mi chiamassi io!

Abbiamo discusso poi del fatto che i ragazzi che si sono presentati per questa sede sono ben 6 e facendo un veloce confronto con le altre sedi presenti devo dire che sono stata molto sfortunata. Infatti in alcune sedi ci sono stati davvero pochi iscritti, massimo due o tre persone! Il bibliotecario, che conosco abbastanza bene, mi ha comunque rassicurata dicendomi che il mio primo punteggio era nella media con quelli dei miei colleghi. Mi ha anche anticipato che ho raggiunto l’idoneità, quindi i famosi 60 punti di cui ho parlato precedentemente, ma che tutto comunque dipendeva dal punteggio degli altri cinque ragazzi in competizione con me.

Che dire…io come sempre sono molto pessimista, cosa che hanno notato pure i due bibliotecari, ma credo di avere le mie ragioni per esserlo!

“Che c’è?, Te ne vai senza salutare?”

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Primo colloquio per il servizio civile!

Qual è il segreto, il mistero, per uscire vittoriosi da un colloquio di affari? Secondo Charles W. Eliot, ex rettore di Harvard, “non c’è niente di più facile. Basta prestare la massima attenzione alla persona che parla. Nient’altro è più adulatorio.”
Dale Carnegie

Eccomi tornata ! … mi sono presa qualche giorno libero dal Blog perchè attendevo la giornata di ieri per aggiornarvi riguardo la mia decisione di iscrivermi alla leva del servizio civile!

Ieri pomeriggio alle 16 mi sono recata alla sede di Bergamo dell’Associazione Mosaico, che come avevo già detto ha un ruolo importante nella scelta dei volontari.

Salita al terzo piano di questo vecchio edificio, non troppo curato o pretenzioso a dire il vero, mi trovo davanti una decina di ragazzi più o meno giovani seduti su delle seggioline disposte a cerchio al centro della stanza. Mi siedo e dopo qualche minuto di silenzioso imbarazzo, entrano nella stanza due donne che si presentano come le addette al reclutamento dei giovani volontari. Ci spiegano quindi in modo molto coinvolgente che il colloquio di quel pomeriggio era il primo di due colloqui da affrontare e ci avrebbe dato ben il 40% del punteggio totale di 100.

Quindi inizia questa sorta di attività di gruppo, mi sembrava molto un primo giorno di scuola. I primi 8 punti, ci spiegano, venivano assegnati in base al contenuto del nostro Curriculum Vitae, che avevamo precedentemente inviato. Altri 8 punti poi potevamo accumularli grazie alle nostre risposte ad un breve questionario da compilare in pochi minuti. Le domande erano molto generiche, ad esempio quali competenze ti aspetti di acquisire durante l’esperienza, perché credi di avere le capacità adatte al progetto civile scelto… 

Posso dire che fino a qui non c’era nulla di strano, infatti è stata la terza parte del colloquio che mi ha abbastanza colpita. Quest’ultima parte dava ben 24 punti e spiegava anche il motivo della presenza di un gruppo di persone al colloquio. Per prima cosa le due donne ci hanno chiesto di presentarci al gruppo, quindi uno dopo l’altro abbiamo detto nome, età, studi fatti, attività scelta e motivo della scelta. In seguito ci hanno presentato una sorta di gioco che consisteva nell’immaginare una situazione di pericolo, come quella di un atterraggio di emergenza sulla luna e che chiedeva di disporre una lista di 15 oggetti, sopravvissuti all’atterraggio, dal più utile al meno utile. L’obiettivo della “missione” era sopravvivere alla condizione lunare e giungere alla base posta a 80 km di distanza da noi. 

L’attività è stata abbastanza simpatica perché discutendo tutti insieme dovevamo cercare una soluzione, proprio come fossimo davvero astronauti sperduti nello spazio! Devo dire tuttavia che questo momento sfavoriva sicuramente chi poteva essere più timido e riservato soprattutto quando c’erano delle personalità molto esuberanti dall’altra parte. Io sono riuscita ad intervenire solo poche volte rispetto a quello che volevo fare perché in effetti c’erano due o tre persone che occupavano totalmente la discussione non lasciando molto spazio agli altri. Ci sono stati infatti altri ragazzi che non hanno proferito parola diversa da un Sì o da un No… 

In questi giorni poi dovrò vedere sul loro sito internet quando avrò il secondo colloquio con il bibliotecario della sede che ho scelto, il quale darà gli altri 60 punti su 100. 

Infine chi avrà conseguito il punteggio più alto otterrà il posto come volontario nella sede scelta.

Spero di avere qualche possibilità anche se la vedo dura perché ci sono davvero tanti ragazzi magari già laureati e con maggiori competenze e abilità di me!

“Che c’è?, Te ne vai senza salutare?” slide_1-898x449

Polemica:chi non risponde è maleducato!

“Sono d’accordo col fatto che nel mondo non ci sia equità; le persone maleducate infatti sono molto più numerose di quelle ben educate.” Salvatore Cutrupi

Eccomi tornata con un nuovo post polemica!

Oggi vorrei parlare di quelle volte in cui non ho ricevuto alcuna risposta dopo una mia email o un mio messaggio…

Non avendo mai avuto a che fare con faccende di tale importanza, ovvero domande di lavoro e invii di curriculum, ero del tutto ignara di questa dura realtà! Come già avevo lamentato in uno scorso post, qualche tempo fa avevo inviato una trentina di curriculum a numerosi negozi e pochissime erano state le risposte a queste mie email. Dopo quelle candidature senza successo ho mandato altre domande di lavoro tramite diversi siti, come infojobs, candidati, Adecco…e nuovamente non ho ricevuto alcuna risposta.

Ora finché si tratta di email inviate ad aziende o centri importanti di lavoro posso ancora cercare di giustificare la loro mancata risposta. Ma quando a non rispondere sono piccoli negozi privati o direttamente delle singole persone, secondo me, è proprio una mancanza di educazione!

In questi mesi poi, tra le altre cose, ho visitato più volte un sito chiamato “Ti aiuto.it”. Si tratta di una utile piattaforma che offre assistenza alle famiglie con qualsiasi servizio: babysitting, assistenza agli anziani, lezioni private, faccende domestiche, giardinaggio, fai-da-te e persino pet-sitting. Il sito è ben fatto e spesso ho trovato lavori come dog-sitter ma la più grande pecca, anche qui, è la maleducazione delle persone iscritte! Recentemente ho contattato diverse famiglie che cercavano una baby-sitter o una ragazza per aiuto compiti e il comportamento che le accomuna tutte è quello di visualizzare il messaggio, anche dopo qualche ora, e poi non rispondere. La beffa più grande è che nel mio messaggio scrivo sempre “attendo una risposta” o “fammi sapere” e il sito stesso manda loro una notifica di rispondere.

Quindi concludo questo post facendo un appello a tutti quelli che ricevono curriculum o domande di lavoro, per favore rispondete perché dall’altra parte c’è sempre una persona che ha speso del tempo per mandare un messaggio e merita almeno una risposta di cortesia!

“Che c’è?, Te ne vai senza salutare?”

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La bella Grecia! Gita scolastica del 2017

Mi iscrivo al servizio civile!

Dopo il verbo “amare” il verbo “aiutare” è il più bello del mondo.
Anonimo

Eccomi tornata!

Oggi voglio raccontarvi la mia ultima prodezza!

Dal momento che sto perdendo fiducia in questo mio tentativo di trovare lavoro, quando ho letto un volantino che presentava l’apertura del bando del servizio civile, ho pensato di provare ad iscrivermi.

Ho consegnato i moduli lo scorso Lunedì e spero che mi diano una risposta entro qualche settimana. L’iscrizione era da inviare entro sabato 28 settembre all’Associazione Mosaico che, da quanto ho capito, gestisce la scelta dei volontari in tutte le strutture disposte ad accogliere uno o più giovani volenterosi.

Il servizio civile è una scelta simile a quella del puro volontariato con le differenze che per essere i candidati ideali bisogna possedere un minimo di requisiti, come il diploma di scuola superiore e avere tra i 18 e i 28 anni. E’ un periodo di lavoro in associazione con un ente, come nel caso della mia scelta una biblioteca, che prevede anche un piccolo rimborso spese e una durata massima di 1 anno.

I documenti che richiedono sono tre moduli da stampare dal sito dell’Associazione, una fotocopia della carta d’identità, una del codice fiscale e una copia del proprio curriculum vitae. Io ho preferito consegnare tutto personalmente perché l’alternativa era di inviare una raccomandata per posta, il che era un po’ scomodo per me.

Ho scelto la Biblioteca perché vedevo questo luogo più vicino alle mie competenze e inoltre l’anno scorso ho prestato volontariato per diversi mesi in una biblioteca vicino casa ed è sicuramente un punto in più per la mia candidatura.

Non so quante possibilità io abbia di essere scelta, probabilmente poche…perché c’è solo un posto disponibile nello spazio che ho scelto e chissà quanti candidati iscritti!

Purtroppo il lato negativo di questa esperienza è che se non vieni scelto nel posto che hai indicato non puoi concorrere per altri posti e alla fine è come tornare al punto di partenza!

Vi terrò aggiornati in questi giorni sull’esito!

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“Bellissimi fiori del mio giardino”

Polemica! Corsi&Costi

“Ero solito dire, ‘Le cose costano troppo.’ Poi il mio professore mi corresse dicendo, ‘Il problema non è che le cose costano troppo. Il problema è che non puoi permettertele.’ Fu allora che finalmente capii che il problema non era ‘quello’ – il problema ero ‘io’.” Jim Rohn

Eccomi tornata con un nuovo post!

Questa mattina voglio raccontare in tono un po’ polemico il mio percorso per riuscire a trovare un corso adatto a me!

Prima di continuare devo precisare che le mie idee non erano per nulla chiare, tre mesi fa infatti sapevo solo che ero interessata a intraprendere un percorso di studi nel campo cinofilo. Ma non ero a conoscenza ne del tipo di corsi esistenti ne del loro prezzo.

Presi quindi in mano il mio computer e iniziai a cercare prima di tutto una scuola, una associazione o un centro di formazione che avessero un piano di studi in questo settore. Devo dire che mi sono persa più volte tra i mille siti e le mille “occasioni” che in realtà nascondevano solo fregature. Ho trovato negozi privati che per l’esiguo prezzo di 700 / 900 euro davano lezioni presso il loro domicilio e rilasciavano anche un attestato. Mi sono imbattuta poi in una pubblicità sui social del CEF (centro europeo di formazione) che apparentemente sembrava di alta qualità per professori e servizi offerti ma poi andando a leggere le vere recensioni sul web e non quelle esposte sul loro sito, tutta questa professionalità si è persa. Insomma la questione è questa belle parole, altissimi costi (iscrizione da 300€ più rate mensili per un totale di 2000€ e più),ma attestati inutili e soprattutto non riconosciuti dai datori di lavoro, in quanto centri di formazione privati e poco conosciuti sul territorio!

Quindi, davanti a questa infelice realtà, ho capito che dovevo visitare i siti delle associazioni italiane serie. Così ho trovato l’ENCI (ente nazionale cinofilia italiana), che nella sezione “addestratori e handler”, proponeva una lunghissima lista di centri di formazione in tutta Italia riconosciuti dallo stesso!

Facilmente poi ho scoperto che nella mia città esiste il “Centro di Cultura Cinofila”. I corsi da loro proposti sono molto vari: corso addestratore cinofilo, corso educatore cinofilo, corso dog-sitter e handler, corsi di pet-therapy e di discriminazione olfattiva e per ultimo un corso di imprenditore agricolo-allevatore.

Ora la scuola sembra ottima e rilascia, come dovrebbe essere, un attestato riconosciuto dall’ENCI, ma se si vuole trovare un lato negativo dei corsi, questo c’è… il costo!

Sì, perchè i costi oscillano tra i 600 e i 3000 euro e forse di più visto che per alcuni corsi non è indicato il prezzo. Il problema ovviamente non sussiste per chi percepisce già uno stipendio, che secondo me deve essere cospicuo. Il problema invece esiste per chi, come me, non ha entrate sufficienti a coprire nemmeno la quota di iscrizione!

Ecco quindi svelata l’origine del mio “progetto”, che ho presentato nel secondo post del Blog. A me piacerebbe frequentare tutti i corsi che ho elencato sopra, ma, finché non avrò i mezzi per iscrivermi davvero, allontano da me questa possibilità.

“Che c’é?, Te ne vai senza salutare?”

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Rocky lo squalo, davanti alla porta di casa!

Caccia al lavoro perfetto!

“Io credo che la ricetta della felicità sia avere appena abbastanza denaro per pagare le bollette mensili che ti arrivano, un piccolo extra per darti sicurezza, un po’ troppo lavoro ogni giorno, entusiasmo per il tuo lavoro, una parte sostanziale di buona salute, un paio di amici veri e una moglie e dei bambini coi quali condividere la bellezza della vita.”  J. KENFIELD MORLEY

Eccomi tornata!

Oggi sono davvero entusiasta della citazione che ho trovato perché è un modo di leggere la vita che condivido appieno!

Con questo nuovo post vorrei raccontarvi di ciò che ho fatto dopo la stesura del mio curriculum e aver pensato bene alla strada che volevo intraprendere.                      Qualche mese fa decisi di prendere in mano la situazione perché nonostante la pigrizia possa sembrare attraente, il lavoro ti da sicuramente più soddisfazioni della nullafacenza.

Quindi in un pomeriggio di fine estate ho stilato un elenco di posti di lavoro in cui mi sarebbe piaciuto fare la mia prima esperienza lavorativa. Il risultato è stato una lista di ben 34 luoghi! Di cui 18 erano negozi che principalmente offrono un servizio di toelettatura per cani, 16 erano punti vendita locali di cibo e accessori per animali.       Una volta avuto davanti questo elenco di nomi non ho fatto altro che cercare per ognuno un contatto email. Ben 5 di questi negozi non avevano altro contatto al di fuori del numero di telefono e altri 3 li ho scartati perché non mi convincevano fino in fondo.

Devo dire che mi ha molto stupita il fatto che forse solo tre o quattro di tutti i contatti a cui avevo mandato l’email mi hanno risposto nel giro di qualche giorno, tutti gli altri penso che non abbiano nemmeno aperto l’email. Ma dato che non mi arrendo così facilmente davanti a un insuccesso, ho ripreso in mano la mia lista e ho ricontattato tutti tramite il loro profilo Facebook.

Alla fine di questa sfortunata avventura ho riscontrato solo 10 risposte e tutte negative, al di fuori di 2 negozi che mi invitavano a mandare il mio curriculum a dei siti specifici.

Che dire… o sono stata io davvero sfortunata o sinceramente non ho trovato posti seri tanto da rispondere neanche ad una semplice email o ad un messaggio su Facebook.

Comunque la ricerca continua e nei prossimi post vi dirò cosa ho combinato!

“Che c’è?, te ne vai senza salutare?”

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Piccola Baby sul sedile di un treno diretto a Como!

Come ho scritto il mio CV…

“Il curriculum ideale si presenta il giorno dopo che il posto è stato assegnato”   Arthur Bloch 

Eccomi tornata!

Questa mattina voglio raccontarvi la mia esperienza nello scrivere il temutissimo Curriculum Vitae!

Devo confessare che qualche mese fa non vedevo l’ora di scriverlo, infatti ancora prima di finire il liceo mi ero presa due pomeriggi liberi dallo studio per farlo.

Non sapendo minimamente da dove iniziare ho cercato informazioni su internet e un sito che mi ha indirizzato verso la giusta strada è stato di certo quello dell’agenzia Adecco ( https://www.adecco.it/come-trovare-lavoro/curriculum-vitae).

Il mio Curriculum vede in alto a sinistra una mia foto (selfie fatto sul treno ma sapientemente camuffato) e il mio nome scritto in grassetto e con dimensioni medie.      Di seguito ho inserito i miei Dati Personali, quindi indirizzo, numero di telefono, e-mail, sesso, data di nascita e nazionalità.

Le altre informazioni indispensabili che ho inserito sono in ordine gli Studi compiuti, le Esperienze professionali e le Esperienze formative (stage, corsi, tirocini).

Poi è importante inserire anche la conoscenza di lingue straniere, le competenze informatiche e una breve descrizione dei propri interessi personali, come nel mio caso visitare mostre d’arte e musei o passeggiare e viaggiare.

Alla fine è utile aggiungere anche il possesso della patente, la propria disponibilità lavorativa (full time o part time) e la liberatoria sulla privacy (Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del Dlgs 196 del 30 giugno 2003).

Non dimenticate poi di mettere la vostra firma, scritta in modo chiaro!

Spero di essere stata utile a qualcuno!

“Che c’è? Te ne vai senza salutare?”

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Salice di Vercurago, Lecco

Post d’eccezione!

Vi consiglio la visione di due film…

Avendo di nuovo molto tempo libero mi piace trascorrere qualche ora della mia giornata a guardare dei film. In genere sono aperta a qualsiasi categoria di pellicola, infatti vi voglio consigliare proprio due film molto diversi fra loro.

Recentemente ho deciso che dedicherò qualche post anche alle realtà che mi circondano oppure alle esperienze che provo quotidianamente, sviando quindi al contenuto principale del mio neonato blog.

Il primo non è un film di nuova uscita, è del 2014 e vede protagonisti la splendida Nicole Kidman e il tenebroso Colin Firth. Una pellicola profonda che mi ha lasciato davvero i brivi addosso, intitolata “Before I go to sleep”. Senza fare alcun tipo di spoiler, il film racconta la storia di Christine, una donna di 40 anni, che in seguito ad un forte trauma ha perso la memoria degli ultimi anni della sua vita e ogni giorno si sveglia non ricordando nulla di quello che le è accaduto il giorno precedente. La pellicola richiede molta attenzione da parte dello spettatore perché questa ricalca perfettamente il caos che tutti i giorno tocca la mente della povera Christine.

Il personaggio interpretato da Nicole Kidman, secondo me, non può non coinvolgere perché riesce a conquistare con la sua innocenza lo spettatore, tanto che ad un certo punto volevo scoprire come lei la verità riguardo la terrificante realtà che stava vivendo. Un film che consiglio assolutamente per gli appassionati di trame complesse le quali conservano fino all’ultimo minuto bugie e misteri tutti da scoprire.

Il secondo film è uscito nei cinema quest’anno, ma secondo me, proprio come “Before I go to sleep”, non è stato particolarmente apprezzato e valorizzato anche dalle numerose pubblicità televisive. Si intitola “Fire Squad, incubo di fuoco” e raccoglie un cast molto ricco di volti già noti. Che dire… mi è piaciuto moltissimo!

Ha saputo coinvolgere, raccontare in modo non scontato le storie dei personaggi, ha saputo tenere il fiato sospeso nei momenti spaventosi in cui veniva annunciato lo scoppio di un incendio e soprattutto ha saputo commuovere. Secondo me, un film davvero meritevole, soprattutto per il fatto che ha raccontato non una storia di pura invenzione ma una dramma realmente accaduto in Arizona nel 2013.

 

Il mio progetto…

“Un sogno è solo un sogno. Un obiettivo è un sogno con un progetto e una scadenza.” Harvey Mackay

Eccomi tornata!

Oggi voglio condividere in breve i miei primi passi nel mondo del lavoro e i miei obiettivi futuri!

La prima mossa finito il liceo è stata scrivere il temutissimo Curriculum vitae. Un’impresa non facile per chi, come me, non sapeva nemmeno di cosa si trattasse. La seconda mossa è stata quella di riflettere su quello che davvero mi sarebbe piaciuto fare nella vita, perché si sa che rendere la propria passione un lavoro è il sogno di molti. Ho sempre saputo che la mia più grande passione erano gli animali e in particolare i cani, ma mi chiedevo quale strada dovessi intraprendere per farla diventare un lavoro.

Quello che mi ha fatto tentennare era di certo la paura di fallire perché il settore cinofilo è già colmo di esperti,giudici,istruttori,addestratori e io pensavo a come potessi scalare da sola questa montagna così alta.

Poi ho capito che nessuno ha iniziato avendo già il successo e il riconoscimento, infatti bisogna costruire se stessi un tentativo e un insuccesso dopo l’altro.

Quindi dopo un’estate piena di dubbi e insicurezze ho ideato questo piano (forse inverosimile):

-trovare un lavoro, anche part time, che mi consenta di mettere da parte qualche risparmio

-raggiunto l’obiettivo denaro iscrivermi a dei corsi specifici per acquisire nuove conoscenze nel campo cinofilo

– infine trovare il lavoro dei miei sogni

Lo so che sarà un cammino lungo e difficile ma io ci provo! E voglio condividerlo in tempo reale su questo blog anche con voi!

Le uniche cose di cui sono sicura, al momento, sono che non voglio accontentarmi del primo lavoro che trovo e rimanere in quella posizione per tutta la vita. E credo che sia corretto questo mio pensiero perché se una persona ha la passione e le possibilità di crescere e migliorarsi deve tentare ogni cosa per farlo e non fermarsi al primo successo che raggiunge. Seconda cosa in cui credo è che devo fare questo cammino da sola, non voglio infatti pesare sulla mia famiglia economicamente, perché sono cresciuta ora e devo continuare il mio viaggio senza di loro.

Auguro alla Me di domani di essere più vicina alla meta di quanto non sia oggi!

Nei prossimi post racconterò più nel dettaglio!

“Che c’è? Te ne vai senza salutare?”

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La mia cagnolina Onda, foto settembre 2018

Il mio primo post

L’unico modo per iniziare a fare qualcosa è smettere di parlare e iniziare a fare”   Walt Disney

 Ho deciso di aprire questo blog personale perché mi trovo in quel periodo della vita di una persona che si può chiamare “attesa”… mi spiego meglio.

Dopo ben sei anni di liceo classico e svariati momenti negativi ho finalmente concluso quel capitolo a dir poco disastroso che è l’adolescenza. Ho vent’anni e contro l’opinione comune di tutti ho deciso di non frequentare l’università. Questa scelta può sconvolgere, lo so, ma l’ho presa consapevole di tutte le conseguenze e i rischi a cui andavo incontro.

Apro questo blog perché sono in attesa di trovare un lavoro che mi permetta di iniziare veramente a vivere. Voglio condividere tutti i miei successi e i miei insuccessi nel tentativo di costruire il mio futuro e magari ispirare qualcuno a intraprendere una strada non convenzionale o abituale per la società.

Questo è il mio primo post quindi non intendo dilungarmi ancora molto. Aggiungo solo che cercherò di portare nuovi contenuti ogni mattina: una citazione, un piccolo racconto e una foto.

Grazie per chiunque mi leggerà!

“Che c’è? Te ne vai senza salutare?”

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Ricordo della vista dall’isola di Comino, settembre 2018